Monthly Archives

3 Articles
Recensione di Kraken

Recensione di Kraken

Le criptovalute sono diventate sempre più popolari tra investitori, trader e altri partecipanti al mercato in tutto il mondo. Insieme a un aumento significativo del lancio di numerose valute virtuali, anche il lancio di sedi di negoziazione per queste criptovalute è in aumento. Simile al funzionamento di una borsa, questi scambi di criptovaluta facilitano l’acquisto e la vendita di valute virtuali al dettaglio, nonché da grandi investitori e commercianti. (Vedi di più: Uno sguardo agli scambi di Bitcoin più popolari.) Questo articolo discute Kraken, uno dei principali broker di criptovalute.

Il mercato di Kraken

 

Prima di procedere, vi ricordiamo che potete leggere una recensione di Kraken anche a questo indirizzo.

Lavorando sulle linee di una borsa che facilita il trading di azioni, Kraken con sede a San Francisco è uno scambio di criptovaluta in cui gli operatori di mercato possono scambiare le varie criptovalute. I partecipanti possono acquistare o vendere le criptovalute utilizzando varie valute legali, tra cui dollari USA, dollari canadesi, euro e yen giapponesi. Al momento della stesura di questo articolo, 17 diverse valute virtuali sono state abilitate alla negoziazione sulla borsa Kraken. Includono quelli popolari, come Ethereum (ETH) e bitcoin (XBT), e altri che hanno guadagnato trazione negli ultimi tempi, come EOS (EOS) e Monero (XMR). (Vedi di più: Cos’è la criptovaluta Monero (XMR)?)

Le origini

Kraken è stata fondata nel 2011 e ha avviato formalmente le operazioni commerciali nel 2013. È di proprietà di Payward Inc. ed è guidata dal CEO e co-fondatore Jesse Powell. Fornisce il facile spostamento di denaro da e verso i conti bancari collegati del partecipante e il movimento di criptovalute da e verso i portafogli digitali del partecipante dai conti di trading collegati a Kraken.

La popolarità

Nel corso degli anni dal suo lancio, molti fattori hanno contribuito a Kraken come destinazione di trading preferita per una varietà di partecipanti al mercato delle criptovalute. Quando la crio-mania ha iniziato a conquistare il mondo intorno al 2014, Kraken, insieme allo scambio Coinbase, è stato selezionato per fornire i dati di mercato del trading di bitcoin al terminal Bloomberg. Essere associati con il principale fornitore di dati di mercato ha aiutato Kraken a guadagnare popolarità tra la comunità degli operatori. I clienti di Bloomberg sono stati quindi in grado di accedere ai prezzi delle valute virtuali, grafici, notizie e post sui social media attraverso servizi e terminali Bloomberg appropriati.

Successivamente

Poco dopo, Kraken ha stretto una partnership con il leader globale nel fornitore di servizi grafici, TradingView. Ha continuato ad aggiungere più criptovalute, come il lume, alla sua piattaforma di trading e ha consentito finanziamenti e negoziazioni in varie valute legali come USD, GBP e JPY.

Dopo una fase iniziale post-lancio regolare, Kraken ha fatto notizia alla fine del 2014, quando è stato selezionato “per supportare un’indagine sui bitcoin mancanti, nonché la distribuzione delle attività rimanenti sul monte. I creditori di Gox. ” Mt. Gox, che una volta affermava di essere il più grande scambio di bitcoin, ha presentato istanza di fallimento all’inizio del 2014. Stava lottando con un enorme mucchio di debiti e 850.000 bitcoin persi. Fino a quel momento, Kraken non era tra le maggiori borse e serviva principalmente i clienti europei attraverso una partnership con Fidor Bank, con sede in Germania, e aveva appena iniziato in Giappone.

In sostanza

Nonostante le recenti sfide, Kraken rimane tra le piattaforme di trading di valuta virtuale più popolari. Sebbene non sia raro vedere persino le borse valori consolidate colpite da ostacoli temporanei, la natura decentralizzata e anonima delle criptovalute rende il trading molto impegnativo.

Come possiamo orientarci per scegliere la nostra piattaforma di trading online?

Come possiamo orientarci per scegliere la nostra piattaforma di trading online?

Utilizzare una piattaforma di trading online, è uno dei punti fondamentali, se si vuole iniziare ad operare nel Trading online, questo perché i broker, permettono di investire i nostri fondi sulle azioni presenti sul mercato, utilizzare Le piattaforme di trading trasforma, quindi il Trading stesso in qualcosa di possibile, riuscire a guadagnare i soldi in questo ambito sarebbe Infatti qualcosa di Inaudito nel caso in cui non usassimo dei software di trading, come appunto gli intermediari. Per questo motivo prima di cominciare ad operare nel mondo del trading online, vi consigliamo vivamente di iniziare iscrivendovi ad un broker regolamentato, Ma cosa sono i broker?  Essi, non sono altro che l’evoluzione di quelli che una volta erano gli intermediari di mercato, ossia delle persone che si recavano in borsa e investivano per conto di altri, oggi questo compito è svolto però da delle applicazioni scaricabili comodamente dalla, e utilizzabili dal proprio computer, i broker tradizionali esistono ancora ma sono molto meno sviluppati rispetto ai Broker on line di cui vogliamo parlarvi in questo articolo.

Le piattaforme di trading online

La piattaforma di trading è quindi un applicazione scaricabile dai propri dispositivi elettronici, e se funzionano come degli intermediari, piazzano quindi sul mercato i nostri investimenti se basandosi Su dei dati tecnici forniti da noi stessi, per questo motivo per aria con delle piattaforme di trading online significa andare ad operare ad una velocità altissima in maniera semiautomatica, Ma in modo tale da farci sembrare che siamo noi stessi a operare in prima persona, proprio perché gli investimenti piazzati dalle piattaforme di trading online sono decisi da noi stessi. 

Quindi l’unico obbligo che noi trader abbiamo nell’utilizzo delle piattaforme di trading online sta nello scegliere quale piattaforma utilizzare, per la festa della piattaforma ci possiamo basare su molte caratteristiche, una di queste può essere ad esempio il costo di commissione che è saprei, ci sono piattaforme completamente gratuiti. E piattaforme che invece richiedono dei costi molto alti, Oppure possiamo passarci anche sulla regolamentazione nella piattaforma, in questi casi dobbiamo assolutamente scegliere delle piattaforme che siano regolamentare da degli agenzie valide, altrimenti rischieremmo di incorrere in truffe. 

Un’altra caratteristica su cui è imperativo basarsi nella scelta del proprio Broker è sicuramente gli strumenti forniti dallo stesso, ci sono. Infatti strumenti che vanno a incentivare le operazioni dei Trader principianti, un esempio possono essere il conto demo o le accademie di training fornito ormai dalla maggior parte delle piattaforme di trading online presenti sulla piazza. Il primo strumento riguarda una somma di denaro virtuale, come possono essere ad esempio i bitcoin, utilizzabili comodamente dai Trader principianti, questa forma di investimento può essere molto comoda perché vada annullare quelle che sono le perdite dei soldi reali. Una volta infatti presa esperienza con il conto demo si può aprire un conto con soldi reali. Le accademie di training possono tornare invece utili sia ai principianti che ai professionisti, Proprio perché le elezioni a cui partecipare sono impostabili sulla decisioni dell’utente, ci sono le elezioni che trattano le basi del Trading elezioni che invece vanno a fornire degli argomenti un pochino più complicati.

Le migliori piattaforme di trading online

I migliori siti di trading che vi possiamo consigliare spiccano etoro che è una piattaforma di trading online completamente gratuita, essa fornisce dei buoni strumenti che sentivano le operazioni dei principianti, 24option e anche una buonissima piattaforma di trading, grazie alle sue piattaforme, e alla sua Accademia di trading on line che risulta essere molto buona. L’ultima piattaforma plus500, dotata di un’interfaccia molto chiara e semplice, accessibile ad ogni tipo di trading, e permette di operare

Come investire sul Dow Jones, ecco alcune informazioni

Come investire sul Dow Jones, ecco alcune informazioni

Parlando di indici finanziari, non può non venire in mente il Dow Jones Industrial average, più comunemente conosciuto come Dow jones. Questo indice racchiude in sé il valore di più di 30 multinazionali negli Stati uniti, La maggior parte di queste sono quotate nella borsa di Wall street, E da notare il fatto che il Dow Jones non corrisponde ad una media del capitale di quelle singole aziende, ma il suo valore corrisponde appunto alla somma dei prezzi delle quotazioni di mercato di ogni singola azienda, acquista somma viene però aggiunto un fattore che va a cambiare il risultato. Corrispondente ad un dividendo azionario, in questo modo si genera un valore incoerente per l’indice, andiamo quindi ora a esaminare. Quali sono le principali caratteristiche della storia del Dow jones, in modo che possiate decidere in futuro se investire o meno su questo indice finanziario.

Storia del Dow Jones

il Dow Jones è nato nel 1896 per mano di Charles Dow virgola questo è inventò il Dow Jones. Appunto, come indice finanziario, in particolare si riconosce che questo indice è il secondo più antico degli Stati uniti. Inizialmente il Dow Jones venne creato, soprattutto per andare a valutare le prestazioni commerciali delle aziende industriali negli Stati uniti, Tuttavia l’indice è influenzato. Anche dai gli eventi politici, Ad esempio alle elezioni politiche, le crisi governative e tanto altro, per fare un esempio anche l’elezione di Trump nel 2000. 16 nel 2016 ha contribuito a portare ad una variazione del Dow jones.

Le azioni che appartengono al Dow Jones

Andando ad esaminare l’indice ci accorgeremo come, delle 30 azioni che questo indice Possiede la possiamo distinguere quattro grandi gruppi principali, ossia il gruppo industriale, Il gruppo iti, Il finanziario e il farmaceutico, in particolare il settore industriale è quello più numeroso, qui bisogna La maggior parte dei titoli azionari, tra cui i più famosi si sono sicuramente nike, boeing, the caterpillar. Il secondo settore in cui ha diviso questo indice è quello farmaceutico in cui troviamo alle società di Johnson & johnson, la Pfizer Ma anche altre società riguardanti il settore alimentare come coca-cola e mcdonald’s. Questi titoli fanno parte della categoria anticiclica. ovvero dei titoli privi di stagionalità. Altro settore a quello dell’informatica, in cui mi sono aziende come intel, ibm, Cisco . L’ultimo settore è invece quello finanziario in cui troviamo azioni come American Express e visa, per essere più specifici nei principali banche in America.