Abbiamo tutti oramai almeno un account su un social network. Che sia Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat o altri ancora, i social network sono diventati parte integrante della nostra vita. Fra questi, Twitter è sicuramente uno di quelli più famosi. Nato negli Stati Uniti a metà degli anni 2000, questa piattaforma ha visto la luce in realtà per quello che venne definito “microblogging”, ovvero una sorta di blog ma con una forte restrizione in termini di caratteri massimi per contenuto.

Grazie a Facebook?

In maniera per certi versi paradossale, Twitter deve il suo successo ANCHE al rivale Facebook, che con il suo boom ha acceso la luce sul mondo dei social network, spingendo le persone ad interessarsi al tema e a trovare anche altre alternative.

Gli utenti di Twitter

Al momento, non disponiamo di numeri precisi sull’utenza di Twitter, ma basti sapere che sia a livello di iscritti che a livello di utenza attiva mensilmente –un parametro già più utile, sebbene non dirimente-, l’azienda vanta numeri centimilionari.

Partnership

Sebbene Twitter sia nato relativamente da poco, sono già moltissime le collaboraizone che il social network ha stretto per aumentare la propria presenza sul mercato. Sebbene siano molte, al momento elenchiamo solamente quella del 2015, anno in cui l’azienda ha stretto una collaborazione con Yahoo!, che in base all’accordo proporrà sul proprio motore di ricerca dei Tweet.

I piccoli “spike” di attenzione

Sebbene Twitter non abbia goduto della crescita verticale che invece ha caratterizzato altre aziende, come ad esempio Facebook, a differenza del social Network di Marck Zuckerberg, Twitter ha vissuto alcuni “spike” di attenzione che hanno fatto schizzare in alto i propri numeri. In occasione delle elezioni presidenziali Statunitensi del 2016 infatti, gli allora candidati alla casa bianca Donald Trump ed Hilary Clinton, si diedero una lunga battaglia a suon di tweet, per seguire i quali furono in molti a creare un account sul social network.

Il titolo in borsa

La storia di questo social network in borsa è ben meno gloriosa di quella che invece possiamo apprezzare in base ad altre metriche. Il titolo è stato quotato in borsa nel 2014, e dopo un’inziale salita che aveva fatto ben sperare investitori e speculatori, l’azione ha perso circa l’80% del proprio valore dei successivi due anni, passando da 75 a 15 dollari ad azione. Da lì in poi, il mercato ha lateralizzato fino al 2018, quando una debole salite ha riportato le quotazioni intorno a quota 48$. Ad oggi, il prezzo ad azione è di 30 dollari.

Il titolo non appare prestarsi molto all’investimento a lungo termine, almeno non sul versante tecnico. In sostanza, consigliamo questo titolo solo per speculazioni a breve periodo, e non per scommesse con un orizzonte temporale più ampio.